La Triplice Alleanza

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Articolo di Strategia Classica
Titolo La Triplice Alleanza
Titolo Originale The Triple Alliance
Autore Stephen Agar
I Pubblicazione Spring Offensive #1, Maggio 1992
Traduttore Francesco Conte
Nazioni Austria, Italia, Germania
Fonte Link all'articolo

1901 - L'assalto

Grazie alle macchinazioni di Bismarck, nel 1882 Germania, Austria e Italia misero segretamente in piedi la Triplice Alleanza. Alla fine, il fallimento della tenuta italiana dell'alleanza, che portò alla dichiarazione di guerra all'Austria il 23 maggio 1915, fu un fattore fondamentale della vittoria inglese e francese nel 1918.

Un discorso simile vale anche in Diplomacy. E' troppo facile vedere le fasi di apertura come triangoli E/F/G e A/R/T, con l'Italia piuttosto inutile nel messo. E' un punto di vista piuttosto miope. L'assalto iniziale ai centri neutrali porta inevitabilmente a concentrazione di pezzi nei Paesi Bassi, nei Balcani ed in Scandinavia. Ma nessun giocatore può vincere una partita solo prendendo Belgio, Olanda e Danimarca! Dopo tutto, i centri neutri sono soltanto dodici.

Perciò, una pianificazione a medio termine deve considerare anche un attacco serrato ad almeno un giocatore, se non due. Immaginando che tutti abbiano le stesse possibilità (e naturalmente non è vero), la geografia della mappa suggerisce che alcune combinazioni di alleati - e di bersagli - abbiano una grande rilevanza strategica. Credo che se Bismarck fosse stato un giocatore di Diplomacy avrebbe spinto per porre le basi per un'alleanza a medio termine migliore della Triplice Alleanza.

Come fa l'Austria a sopravvivere?

L'Austria è senza ombra di dubbio la nazione più vulnerabile della mappa, spesso eliminata nel 1903 da un attacco combinato della Russia con Italia o Turchia. Se l'Italia riesce a muovere in Tyr e Ven, allora l'Austria è nei guai. Se, inoltre, la Russia entra in Galizia, la rapida fine austriaca diventa probabile. E tuttavia, difendersi dall'aggressione iniziale significa muovere Tri-Ven e Vie-Gal, implicando che l'Austria sacrifichi una parte dei suoi centri neutri e andando ad irritare Russia e Italia nel caso in cui avessero mosso pacificamente. La vita è piena di scelte difficili.

Quello che veramente serve all'Austria è un po' di calma, una pausa per rafforzare la sua posizione - in altre parole, l'Austria ha bisogno di un patto che prevenga l'attacco italiano. Si può convincere l'Italia?

Perché l'Italia dovrebbe rinunciare ad attaccare l'Austria?

La spartizione dell'Austria tende a favorire maggiormente la Russia rispetto all'Italia, dato che la Russia potrebbe togliere all'Italia la possibilità di guadagnare qualcosa in più di Trieste e della Grecia. Nel momento in cui l'Italia si avvicina a prendere i centri turchi, probabilmente viene tradita. Per vincere, l'Italia ha bisogno di conquistare tutto il Mediterraneo, ovvero Austria, Turchia, mezza Russia più Marsiglia, Spagna e Portogallo. Una Russia forte, che gode dei piaceri di Vienna e Budapest, può mettere subito un freno alle ambizioni italiane.

Poi, naturalmente c'è L'Anschluss. Come Richard Sharp ha dimostrato abilmente nel suo libro "The Game of Diplomacy" (1978), l'alleanza G/A sembra scritta nel destino. La tesi di Richard è che la Germania prosperi difficilmente se l'Austria fa una brutta fine - di solito perché va a finire che la Russia o la Turchia, tradendo l'altra, domini i Balcani e metta in campo 10-12 unità, mentre la Germania è ancora alle prese con il triangolo E/G/F. Una Russia forte può mandare facilmente le armate a nord e perfino attaccare lungo la terra di nessuno di Silesia e Prussia, se necessario. Perciò, per coprirsi il fianco, la Germania ha bisogno che la Russia venga frenata. L'Anschluss richiede che la Germania dichiari inequivocabilmente che userà la sua armata a Monaco per intervenire a favore dell'Austria in caso di attacco Italiano. In primavera si può fare uno stallo in Francia in Borgogna, lasciando l'armata a Monaco per muoverla in Autunno. L'Italia non deve avere dubbi: l'armata si muove in Tirolo se ce n'è bisogno.

Se la Germania rende chiare le sue intenzioni pro-Austria, è facile che l'Italia venga persuasa a non attaccare subito l'Austria. L'Italia viene quindi imbrigliata in una strategia di attesa, sperando che l'opportunità si presenti da sola, oppure non le rimane che allearsi con l'Austria. Se quest'ultima opzione va in porto, perché non formare questa Triplice Alleanza?

La strategia italiana

Supponiamo che l'Italia accetti. Di fatto ha due scelte: un attacco in Francia o una variazione della Lepanto. L'apertura anti-francese è aprire Nap-TyS, Ven-Pie, Rom H; un rapido convoglio a Tunisi, la costruzione di F Nap ed il trenino in Lyo nella primavera 1902. Questo potrebbe funzionare bene se la Germania, tranquillizzata dall'apertura italiana, decide di muovere Mun-Bur nell'autunno 1901 - e la mossa entra per le ambizioni francesi su Belgio o Spagna. Tuttavia, anche con l'aiuto tedesco non è detto che l'Italia guadagni in fretta i centri. E, se poi l'Austria si trova davanti una Juggernaut (alleanza di Russia e Turchia), avrà bisogno di un aiuto italiano tutt'altro che passivo, se non vuole concedere il Mediterraneo alla Turchia. Perciò l'attacco alla Francia è una scommessa.

L'altra opzione italiana è Nap-Ion e Rom-Apu; trasporto a Tunisi, costruzione di F Nap e movimento ad est. La Lepanto tradizionale è Nap-ION, ION-EAS, e convoglio in Siria nell'autunno 1902. L'altra possibilità è di prendere l'Egeo con il supporto di F Gre e di trasportare in Bulgaria, Smirne o supportare una Gre-Bul austriaca, con Ion-Gre per essere certi di ottenere una costruzione se l'Austria avanza. Ci sono altre possibilità, ma dipende tutto dalla qualità della cooperazione tra Russia e Turchia. Naturalmente questo dipende a sua volta da cos'altro succede sulla mappa, ed è impossibile speculare tanto in là.

Cosa dovrebbe fare con A Ven? Può semplicemente restare sul posto, ma darebbe una preoccupazione all'Austria e non servirebbe a nulla. All'inizio del gioco le unità valgono di più per il semplice motivo che ne ne sono meno di 34 - sarebbe uno spreco lasciare Ven ferma. La soluzione è Ven-Pie con la promessa tedesca di attaccare la Francia nel 1901 e supportare la presa di Marsiglia al momento giusto. Potrebbe non risultare una mossa gradita alla Francia, ma credo che in questo caso valga la pena inimicarsela subito. L'Italia avrà bisogno del WES, perciò ha un enorme interesse ad impedire costruzioni di flotte a Marsiglia. La mossa in Piemonte implica che se la Francia lascia l'armata a Marsiglia in primavera, allora non potrà sia costruire a Marsiglia sia ottenere la costruzione, se la Germania ha organizzato uno stallo in Borgogna. Se invece la Francia muove Mar-Spa in primavera, allora l'Italia ha una possibilità del 50% di prendere Marsiglia o di impedire la presa di Spagna.

L'Austria va ad Est

Ok, supponiamo che l'Austria si fidi dell'Italia e non senta il bisogno di difendere Trieste - una supposizione non da poco, lo so. Dovrebbe essere inevitabile muovere Vie-Gal. La Galizia è uno spazio chiave, confina con quattro centri di rifornimento ed è cruciale nella difesa Austriaca. Le altre mosse, piuttosto ovvie, sono Tri-Alb e Bud-Ser. A prescindere dal successo della mossa in Galizia, l'Austria si ritrova due costruzioni. Se poi prende la Galizia è decisamente in un'ottima posizione.

Il ruolo tedesco

Anche se la Germania verrà imbrigliata nel conflitto E/F/G, una mossa in Piemonte verrà effettuata solo con la promessa di un attacco in Francia nel 1901. Perciò, la Germania deve fare tutto quello che può per seminare zizzania tra Francia e Inghilterra fin da subito, costruendo flotte per rendere possibile la presa del Mare del Nord. Dare o meno la Svezia alla Russia è una scelta da operare giudicando quanto quest'ultima sia messa male. Un collasso russo non aiuta la Germania, ma se c'è il sospetto di una Juggernaut allora non c'è alcuna logica nel permettere una costruzione in più alla Russia. Supponendo uno stallo in Borgogna o un attacco immediato alla Francia, la Germania dovrebbe quindi ordinare Kie-Dan, Ber-Kie e Mun-Bur.

Funzionerà?

Beh, i rischi ci sono sempre. L'Italia potrebbe pensare che l'Austria stia guadagnando fin troppo nei primi due anni e viceversa. E' improbabile che la Germania tradisca le aspettative. Esiste pur sempre l'obiettivo dei 18 centri, ed è probabile che alla fine l'Italia tradisca l'Austria o viceversa, a meno che l'Italia non riesca a sfondare in Atlantico. Il confine Venezia/Trieste garantirà perennemente notti insonni. La Germania e l'Austria non sentiranno la necessità di tradirsi, almeno non fino agli ultimi anni di gioco, dato che il loro confine è parte integrante della linea di stallo finale. Non c'è una strategia perfetta in Diplomacy: troppi fattori dipendono dal caso e dalle personalità dei giocatori. Articoli come questo possono dare idee, non soluzioni.

Per questa alleanza il Tirolo è ovviamente un territorio chiave, ed è difficile entrarci senza allarmare le altre due potenze. Spesso ci si dimentica che tra il 1915 e il 1918 più di 650,000 italiani persero la vita (e più di un milione rimasero feriti) combattendo in Tirolo. Tanto gli Italiani quanto gli Austriaci comprendono l'importanza strategica della zona, ed in questo senso Diplomacy rispecchia, per quanto possibile, la storia reale.

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