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Diplomacy - Compendio di Tattica

Sezione 2 : Ritirate e Costruzioni



Indice

La "Ritirata in avanti"

Lavorando con un alleato, è talvolta possibile far ritirare intenzionalmente una unità per ottenere una "avanzata ritardata". Non è possibile costringere alla ritirata le proprie unità, ma non è possibile impedire ad un alleato di farlo. Questo può risultare molto utile, poichè si può scegliere dove ritirare dopo che tutte le altre unità dei giocatori hanno mosso. Nell'esempio 1, l'Italia può difendere o Napoli o Tunisi, ma non entrambi. Austria e Turchia sono alleate contro l'Italia e l'Austria vuole fortemente conquistare un centro questo turno (siamo in autunno). Utilizzando una ritirata "in avanti", l'Austria può assicurarsi il successo:

Esempio 1


Esempio 1

Turchia: Flotta Grecia SUPPORTA Flotta Egeo -> Ionio
Turchia: Flotta Egeo -> Ionio

Austria: Flotta Ionio HOLD. (*deve ritirare*)

La flotta Austriaca può ritirare nel porto lasciato vuoto dall'Italia. Ma l'Italia ha a disposizione un trucco dal quale guardarsi bene. Fornendo un supporto indesiderato alla flotta Austriaca, può impedire che sia costretta al ritiro!

Esempio 2

Turchia: Flotta Grecia SUPPORT Flotta Mar Egeo -> Mar Ionio.
Turchia: Flotta Flotta Mar Egeo -> Mar Ionio. (*bounce*)

Austria: Flotta Mar Ionio HOLD.

Italia: Flotta Mar Tirreno SUPPORT AUSTRIAN Flotta Mar Ionio.

Sfortunamente per l'Italia, è facile annullare anche questa difesa. Il suo supporto sarà nullo se la flotta austriaca riceve l'ordine di muovere:

Esempio 3

Turkey: Fleet Greece SUPPORT Fleet Aegean Sea -> Ionian Sea.
Turkey: Fleet Aegean Sea -> Ionian Sea.

Austria: Fleet Ionian Sea -> Naples.

Italy: Fleet Tyrrhenian Sea SUPPORT AUSTRIAN Fleet Ionian Sea. (*void*)

Se l'Austria non vuole muovere a Napoli (o Tunisi), può ordinare alla sua flotta di muovere in Grecia o in Egeo. Entrambe queste mosse falliranno, ma eviteranno che l'Italia possa supportare lo Ionio. Qualsiasi cosa si faccia, non bisogna comunque rimanere fermi, poichè il supporto italiano potrebbe avere successo.

Ritirare è talvolta meglio che muovere

Se si prevede che una propria unità sta per essere costretta a ritirare e non si ha una chiara via di fuga, può essere meglio rimanere fermi ed aspettare la ritirata. In questo modo, quando si sceglie dove ritirare, si ha il vantaggio di aver visto le mosse degli avversari. Inoltre, provare a fuggire durante la fase di movimento può portare a stalli che riducono le opzioni di ritirata (NdT. non si può ritirare in regioni dove è avvenuto uno stallo).

Nell'esempio 4, l'Austria sa che sarà costretta a lasciare Monaco, ma vuole spingere la sua unità oltre le linee nemiche per minacciare i Paesi Bassi. Se caricasse "alla cieca" Ruhr, potrebbe stallare con l'armata in Borgogna. Poichè non si può ritirare in uno spazio dove è avvenuto uno stallo, potrebbe essere costretto a ritirare verso l'Austria.

Esempio 4


Esempio 4

Austria: Army Munich -> Ruhr. (*bounce, dislodged*)
Germany: Army Burgundy -> Ruhr. (*bounce*)
Germany: Army Berlin -> Munich.
Germany: Army Silesia SUPPORT Army Berlin -> Munich.

D'altra parta, se Monaco semplicemente ordina HOLD e aspetta di essere costretta al ritiro, potrà ritirare in Borgogna o Ruhr (dove la Germania non copre). La regola generale è stare attenti a creare stalli quando si prevede la possibilità di ritirare, poichè uno stallo potrebbe permettere ad una unità nemica di bloccare due spazi allo stesso tempo.

E' da notare che anche la mossa in Borgogna è sicura, ma non offre vantaggi in questo esempio (non si può mai sapere, la Germania dopotutto potrebbe non attaccare Monaco). Se la situazione fosse leggermente differente e la flotta tedesca fosse in Danimarca invece che a Kiel, potrebbe avere senso attaccare Kiel. Rimbalzando la Danimarca in Kiel e ritirando in Ruhr o in Borgogna, l'armata di Monaco ha eseguito due mosse nello stesso turno!


Ritardare la rimozione fino alla fase invernale

Non rimuovere una unità che è costretta al ritiro se si sa che si deve rimuovere nella successiva fase di costruzioni. Mantenendo l'unità nella fase di ritirate, si rende più difficile agli altri giocatori pianificare le loro mosse. Anche se sembra completamente irrazionale che si ritiri una unità isolata al costo di una costruzione in patria, è sempre possibile che lo si voglia fare. I giocatori che sono vicini all'eliminazione si comportano meno razionalmente (poichè non sanno cosa costituisce la "razionalità" in una situazione disperata).

Distruggere e ricostruire anzichè ritirare

Esempio 5

Da un'altro punto di vista, se non si vogliono rimuovere unità nella fase di costruzioni, può essere meglio rimuovere e ricostruire altrove. Si può essenzialmente "teletrasportare" una unità in patria, dove potrebbe essere meglio posizionata in difesa.

Nell'esempio 5, l'Italia è sicura di conquistare la Spagna, ma la Francia vuole essere sicura di occupare Marsiglia cosi da difenderla il turno successivo. Ma non c'è necessità che la Borgogna supporti Marsiglia, poichè se la mossa fallisce la Francia può rimuovere e ricostruire a Marsiglia comunque. E' come se la mossa fosse garantita. Questo libera da impegni l'armata in Borgogna che può cosi fare altri, come ad esempio attaccare il Belgio.


Esempio 5


France: Army Spain -> Marseilles.
France: Army Burgundy SUPPORT Fleet Picardy -> Belgium.
France: Fleet Picardy -> Belgium.

Italy: Fleet Portugal SUPPORT Fleet Western Mediterranean -> Spain (south coast).
Italy: Fleet Western Mediterranean -> Spain (south coast).

Un'altra ragione per distruggere e ricostruire è semplicemente nascondere le proprie intenzioni un pò di più. Supponendo che una unità sia costretta a ritirare dopo un turno autunnale e desideri ritirare in uno dei propri centri. Distruggendo e ricostruendo nello stesso momento rende più difficile agli altri pianificare le loro costruzioni. Oppure si può cambiare strategia riguardo dove costruire osservando le ritirare altrui.

E' da notare che, a differenza delle ritirate, non c'e' una regola che impedisce di costruire in un centro dove si è verificato uno stallo.


Convertire flotte in armate

Se si dispone di armate o flotte non più necessarie, è generalmente difficile convertirle nell'altro tipo di unità. Se Russia e Turchia sono alleate, la flotta sud russa è spesso di poco valore. Similmente, dopo aver conquistato l'Inghilterra, gli attaccanti potrebbero trovarsi con un eccesso di flotte.

Ci sono due modi di base per cambiare vecchie unità con nuove. La prima è trovare un alleato che costringa al ritiro l'unità cosi da distruggerla e ricostruirla, come visto nella precedente sezione. Si puà anche sperare di trovare un nemico che la faccia ritirare non proteggendo l'unità.

L'altro approccio è quello di borrow un centro per un anno (sia che venga fatto in accordo sia che sia preso in maniera indesiderata). Il nuovo centro permette di costruire una nuova unità del tipo desiderato, e quando il debito è ripagato rimuovere l'unità indesiderata. Si può anche rigirare l'ordine degli eventi "prestando" un centro per un anno anzichè ottenendolo in prestito. La scelta dipende da chi nell'alleanza ha una unità di troppo per un anno.

Mantenere i centri in patria liberi per costruire

Se si sta per ottenere una costruzione, bisogna essere sicuri di mantenere i propri centri in patria liberi. Se si vuole costruire una flotta, bisogna essere sicuri che un centro costale sia libero. Questo può sembrare ovvio, ma talvolta richiede pianificazione. In alcune situazioni si può utilizzare un auto-stallo per difendere un centro e lasciarlo al tempo stesso libero.

Similmente, se un nemico sta per costuire, si può provare a fare in modo che i suoi centri siano occupati. L'Italia può spesso evitare che l'Austria costruisca un'altra flotta semplicemente tenendo una unità a Venezia e mantenendo vaghe le sue intenzioni. La semplice minaccia di essere a Trieste in autunno può portare l'Austria ad occuparla essa stessa,bloccando ogni possibile costruzione di flotte.

Se si riesce a combattere il nemico nella sua patria, probabilmente si può interferire con la sua capacità di costruire nuove unità.

L'importanza di distruggere una unità

Talvolta è molto più importante distruggere una unità nemica anzichè costringerla alla ritirata. Una unità che è stata spinta lontano dalla sua patria è molto più utile al tuo nemico che una in patria, per questo distruggerla è una mossa conveniente (This is similar to the concept in Chess that if you trade an undeveloped piece for a developed one then you are ahead by however many moves went into developing that piece).

Se i centri del nemico sono stati catturati o sono occupati, oppure egli ha alcune unità in avanzo da costruire, allora ogni unità distrutta non tornerà per lungo tempo, semmai lo farà. Distruggere una unità in primavera è ovviamente meglio che farlo in autunno, naturalmente.

L'altro lato di questo argomento è che alcune unità non sono così importanti e ad esse possono essere assegnati compiti rischiosi che possono portare alla loro distruzione.

Rinunciare alle costruzioni

Talvolta è meglio non costruire unità, anche se si è in condizione di farlo. Per esempio, se la Russia ha intenzione di attaccare l'Inghilterra ed ottiene due costruzioni, potrebbe essere meglio costruire una flotta a STP (costa nord) e rinunciare all'altra unità. Questo permette di costruire un'altra flotta a nord anche se non si guadagnano nuovi centri.

Una costruzione non utilizzata può anche essere un buon deterrente contro un potenziale tradimento. Piuttosto che costruire una unità che si piazzerà in difesa, si può rinunciare alla costruzione. Se l'attacco dovesse arrivare, si può costruire il giusto pezzo nella migliore posizione per la difesa. E se il tradimento non arriva, si può costruire l'unità più appropriata per l'attacco

Poichè è solitamente difficile rimuovere una unità una volta costruita, si deve quindi considerare l'opportunità di rinunciare ad una costruzione piuttosto che costruire il tipo sbagliato di unità.


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