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Da DiploWiki.

Face to Face vs. E-Mail

Giocare intorno ad un tavolo oppure via mail

Di Giovanni Cesarini

Un pò di tempo fa sulla mailing list legata al sito [www.campodimarte.org Campodimarte], si è sviluppata una viva discussione sulle differenze tra il Face to Face (d'ora in poi FtF, come tradurlo in italiano?) e il gioco via mail. Proverò a dire qualcosa sull’argomento anche io, anche se altri più esperti di me potrebbero farlo meglio.

Comincio con il premettere che mi piace giocare in tutti e due i modi, ma che la mia preferenza va in modo deciso e senza timore al FtF, o almeno il FtF che sono riuscito a giocare fino adesso: la formula breve da torneo con scadenze abbastanza veloci e un chiaro sistema di punteggio per valutare la partita, molto spesso all’interno di un torneo e quindi con tutta una serie di sporcature di meta-gioco connesse. Questa premessa serve per capire che non stò parlando esattamente della stessa cosa la partita via mail è solitamente giocata con l’obiettivo di conquistare 18 centri, mentre la partita FtF ha l’obiettivo di massimizzare il punteggio secondo il sistema di valutazione adottato entro un orizzonte breve di sette o otto anni. Va detto che anche la partita via mail soggiace al problema di come valutare il risultato complessivo, ovvero la vecchia diatriba su come considerare ad esempio un secondo posto dietro a qualcuno che vince a diciotto oppure come valutare una patta a seguito di uno stallo fisico o diplomatico, questo ovviamente ha un impatto non indifferente su come giocare la partita e spesso sul divertimento o la “bellezza” della stessa.

Quindi il FtF e il gioco via mail sono due varianti dello stesso gioco, che nella sua forma pura si gioca pochissimo.

Come dicevo prima le due hanno un orizzonte di tempo di gioco molto diverso: uno senza limiti, l’altro con un orizzonte definito ex-ante e piuttosto breve, da ciò discende subito una prima diversità nel modo in cui va inteso il gioco: nel tempo limitato le opzioni sono molto minori che in una partita a tempo indefinito dato che con 14 o 16 mosse la partita non arriverà (quasi) mai alle fasi finali di una partita, situazioni come la necessità di costruire una linea di stallo e pertanto la difesa/conquista degli snodi principali delle linee di stallo mantengono la loro valenza tattica, ma perdono gran parte della loro valenza strategica; inoltre il gioco di attesa, che caratterizza molte aperture via mail nei primi anni, rischia di diventare una trappola nelle partite brevi. Questo significa che il metodo di gioco sarà necessariamente diverso e in genere nel FtF ci sarà una maggiore attività di tutti, cosa che può accadere via mail, ma che ne ha una minore necessità. Provo a fare un elenco delle differenze che si troveranno maggiormente:

Una maggiore tendenza a non tenere le unità inutilizzate: nel FtF è consigliabile utilizzare in maniera attiva tutte le unità, se si riesce ad avere una visione del gioco di lungo periodo ovviamente sarebbe opportuno muoverla verso posizioni strategico-tattiche ottimali, se si ha una visione solo di breve utilizzarla per cose come rimbalzi difensivi, oppure per girovagare sulla mappa.

Nel FtF si deve riuscire a ricavare dei vantaggi velocemente, prima degli altri e più degli altri, perciò è spesso conveniente concentrare le proprie forze dove si intende colpire ed evitare la sovraesposizione su più fronti, non solo per l’ovvio motivo di evitare di avere due o più nemici contemporaneamente, che vale anche via mail, ma anche perché se non si è molto organizzati si potrebbe rischiare di non ottimizzare l’uso di tutte le unità nel tempo dato. [Intendo la capacità, non solo propria ma anche del potenziale alleato, di gestire un colloquio e un piano in più]. Questo ovviamente non vuole dire che bisogna sempre evitare di mandare in giro unità-ambascitore, ma che certamente il loro utilizzo può essere seriamente meno efficace che in una partita via mail dove si ha il tempo di osservare ed ascoltare quello che accade su tutti i fronti.

Nel FtF si ha una tendenza a chiudersi nell’osservare soltanto il proprio angolo, è ragionevole perché si ha poco tempo, tuttavia è una tendenza che va combattuta: la mappa va osservata sempre nella sua interezza: più o meno con tutti i sistemi di punteggio tutti i giocatori hanno l’interesse a non far “andare” via nessun giocatore e pertanto possono diventare disponibili ad aiuti fuori dalle logiche di quadrante per riuscire a bilanciare il gioco (o il torneo), ma spesso per avere aiuto bisogna chiederlo e per chiederlo bisogna accorgersi che l’aiuto è possibile e vantaggioso anche per l’altro. Va ricordato poi che la tendenza ad utilizzare tutte le unità aiuta a rendere attive, anche le guarnigioni difensive.

Nel FtF il tempo è la risorsa più scarsa, non vanno buttati i tempi morti, se rimani spaiato osserva il tavolo attivamente o parla con chi è rimasto libero, anche se non hai interessi diretti: il contatto, i consigli servono a mantenere un’influenza sul tavolo e non va dimenticato che le posizioni sono sempre interdipendenti. Via email vale lo stesso, in più via mail coltivare le potenze lontane è una buona norma per arrivare preparati e con solidi rapporti al fine-partita.

Nel FtF capita spesso di sbagliare le mosse e nei tornei più severi di fare degli ONP parziali. I consigli da seguire sono banali: scrivere sempre la posizione delle proprie unità sul foglio, eventualmente se si ha un buon occhio tattico delle mosse preliminari e poi discutere: questo eviterà di perdersi qualcosa nella fretta degli ultimi minuti. Nel gioco via mail gli ONP sono una tragedia per il bilanciamento del gioco e gli abbandoni molto frequenti: un po’ è inevitabile dati i tempi lunghi delle partite, ma sono comunque qualcosa che rende decisamente troppo aleatorio il gioco.

Nel FtF non vale sempre tutta la letteratura scritta per le partite via mail: in una partita FtF al 1907, Italia e Turchia possono allearsi con mutuo beneficio, non si dovranno preoccupare dell’inevitabile conflitto che scoppierebbe tra di loro a fine partita. E’ ovvio che le alleanze classiche funzionano bene lo stesso, ma tutto quanto va letto nell’ottica che il numero di mosse sarà limitato e di quale sia il sistema di punteggio utilizzato. La stabilità delle alleanze dipenderà molto quindi da che vantaggio reciproco possono avere i partner a fine partita e quindi nei sistemi di punteggio che premiano molto la vittoria si tenderà ad evitare che qualcuno vinca e le partite saranno più equilibrate, mentre i sistemi che non differenziano molto tra primo e secondo si assisterà di più ad alleanze di lungo periodo. Il gioco via mail ha lo stesso problema, con in più la complicazione che si deve pensare anche al lungo periodo, tuttavia quando si gioca con sistemi di punteggio che premiano molto la vittoria ci sarà una maggiore dinamicità ed attenzione a che nessuno arrivi ad avere la condizione ottimale per vincere, mentre se si premia il secondo arrivato ci sarà meno attenzione all’equilibrio della partita e una maggiore tendenza alla sudditanza.

Nel FtF vedi i giocatori e questo è una delle differenze più grandi che via mail: il linguaggio del corpo proprio e dell’altro diventa un fattore importantissimo per le relazioni diplomatiche: non importa solo che cosa dici ma probabilmente molto di più come lo dici e quando lo dici. Via mail lo stile, le parole usate, i tempi di risposta danno segnali simili, ma il maggior tempo con cui si può impostare una mail rende maggiormente dissimulabile l’intento e/o lo stato d’animo. Nel FtF sai che le persone si sono parlate e quanto, a volte anche come, via mail solo scrivendo molto si può avere un’idea di che cosa si stia dicendo in giro, quale sia l’umore sulla partita. Nel FtF si possono fare molto ma molto meglio le sceneggiate, la scarsità di tempo e la fisicità del rapporto consente di distrarre gli avversari apposta, cose che per mail vengono decisamente male e spesso sono controproducenti.

Nel gioco via mail bisogna essere pazienti: i tempi sono lunghi, a volte più lunghi del previsto, l’azione si svolge nel corso di giorni e settimane e perciò bisogna essere metodici, ricordarsi le situazioni, coltivarle. Nel gioco FtF le cose succedono in fretta, un piano dal momento in cui lo pensi al momento in cui si risolve si dipana nel giro di qualche minuto. L’umore dei giocatori non cambia facilmente, le condizioni generali restano più o meno le stesse; nel gioco via mail le condizioni esterne cambiano continuamente sia le proprie che quelle degli avversari e non è sempre facile riuscire a giostrarle efficacemente.

Il gioco FtF è ovviamente più conviviale, via mail si è molto più soli. Questo forse è colpa del mio cattivo carattere, ma via mail sento gli avversari molto più avversari che persone.

Un tema che è sorto è se nel FtF si debbano fare delle aperture più chiare che non via mail, io penso che come tutto dipende e probabilmente non è vero. Nel FtF va evitato come la peste di consentire di rinsaldare le amicizie tra i propri avversari, quindi la cosa migliore che può capitare è quella di avere un vicino che sta venendo attaccato a testa bassa da un altro, in questo modo il terzo (e a volte il quarto) diventano l’ago della bilancia e potranno centellinare il loro intervento fintanto che gli farà comodo e non c’è niente di più comodo che due vicini che si fanno la guerra in una fase di stallo, soprattutto se questa guerra spinge i due contendenti a costruire un mix di forze non adatto ad attaccare il paese terzo.

Faccio due esempi: la Francia che attacca subito l’Inghilterra e la Russia che attacca la Turchia, vale ovviamente il viceversa. Una Francia che attacca l’Inghilterra tenderà a costruire flotte e perciò limiterà di molto le proprie opzioni contro la Germania, allo stesso modo per difendersi l’Inghilterra tenderà a schierare le flotte nel suo retrobottega (NAO/IRI/ENG) e quindi a posizionarsi in posizione poco pericolosa per la Germania che avrà probabilmente la possibilità di decidere come e quando intervenire a prendersi quanto gli serve per vincere. La Germania potrà dedicarsi ad altro e potrà centellinare il proprio aiuto in modo da mantenere l’equilibrio a lungo o tanto a lungo che il proprio futuro alleato non potrà giovarsene quanto lei. Allo stesso modo quando Russia e Turchia finiscono per fronteggiarsi con due flotte ciascuno nel Mar Nero, difficilmente l’Austria sarà stimolata ad aiutare subito i progressi di una o dell’altra, quanto a lasciarli rosolare e dare lei la zampata.

Quindi sì, nel FtF bisogna essere veloci e andarci con tutta la forza, ma va evitato, esattamente come via mail e forse anche di più, di regalare un alleato ad un avversario o forzare un avversario in una posizione “di guerra naturale” contro noi stessi, perché il tempo per sbloccarla amichevolmente potrebbe essere troppo poco, sia diplomaticamente che nel gioco.

Credo che tirare delle somme sia difficile, Diplomacy ha molti aspetti, ma sicuramente una conclusione è il gioco FtF e via mail vanno provati tutti e due e frequentati assiduamente: in ciascuno si pone l’accento più su alcune caratteristiche e abilità che su altre, ma alla fine hanno una loro complementarietà; il FtF insegna trucchi utilissimi per il gioco via mail e allo stesso tempo la frequentazione della mappa, delle tattiche e della diplomazia via mail insegna automatismi e valutazioni ex-ante utilissime nella foga della partita FtF; perciò giocateli molto entrambi e scrivete le vostre considerazioni.

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