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Da DiploWiki.

La mia esperienza al World Master Diplomacy

Di Luca Pazzaglia

2 novembre 2004: mi arriva una mail di Brunetto Betti nella mailing list degli MSS. “Stanno formano una squadra italiana per il WMD 2004, si cercano giocatori”. Il WMD 2004?? Chiedo cos’è il WMD. Mi spiegano che WMD significa World Master Diplomacy ovvero il campionato mondiale di Diplomacy via mail.

Incuriosito mi collego al sito (www.worldmasters.net/wm04/) e inizio a girovagare. Il torneo sembra ben organizzato, la struttura è sia a squadre che individuale per cui alla fine vengono stilate due classifiche distinte. Oltre 300 gli iscritti (alla fine saranno 325) da tutti i continenti del globo. Trovo le squadre iscritte e, ovviamente, anche la “costituenda” squadra italiana il cui nome (MSS ARMATA BRANCAELONE) mi richiama alla mente il vecchio film di Gasmann sull’italica “arte della guerra”. Fra gli iscritti vecchie conoscenze degli MSS, Francesco Lavorato (Kaiser F.J.), Antonio Masiero (Antonio U.C.S.), Daniele Belardinelli (Marduk). Visto che conosco un po’ tutti i miei compagni di squadra mi iscrivo anch’io. Purtroppo non riusciamo a raggiungere il numero legale (7 giocatori) per cui, dopo qualche giorno, ci vengono a dar manforte alcuni giocatori stranieri fra cui due forti norvegesi (Havard Nja e Leif Tviberg), un inglese (Peter Hart) e un americano (Brad Burgdorff). Dopo qualche mese arriverà anche il vice-campione italiano, Davide Cleopadre. Alla fine ci ritroviamo in 10 iscritti, 7 giocatori e 3 riserve. Una vera Armata Brancaleone!

Il torneo si svolge ad eliminazione. Accedono al secondo turno i primi quattro classificati di ogni tavolo. Accedono alle semifinali (ovvero al terzo turno) i primi 49 giocatori in classifica in base ad un sistema di punteggio che tiene conto dei punti della prima partita (ma ridotti della metà) e della seconda partita (calcolati al 100%). Al primo e secondo turno ogni giocatore non può incontrarsi con un giocatore della sua stessa squadra. Infine, accedono alla finale il primo classificato di ogni tavolo semifinalista. Per cui alla fine rimarrà un solo tavolo da cui verrà fuori il campione del mondo.

Il 7 dicembre 2004 inizia la prima partita. Mi tocca l’Austria (ouch!) e senza sapere praticamente nulla di come si gioca un campionato del mondo via mail mi butto in questa avventura. Un’avventura tuttora in corso (entro qualche settimana inizieranno le semifinali e io sono ancora in gioco), che si è rivelata bellissima, e che consiglio a tutti gli appassionati di diplomacy che vogliono approcciare esperienze internazionali senza fare valigie e spendere denari in viaggi.

Nelle partite che ho giocato ho conosciuto grandi campioni (due su tutti Egbert Ferreira, brasiliano, e Toby Harris, inglese) e persone meno brave ma molto interessanti dal punto di vista umano.

Nel prossimo numero de “La guarnigione assediata” vi racconterò la mia prima partita al World Master Diplomacy.

In questo numero

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