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Da DiploWiki.

Demografia dell'European Grand Prix 2005

(Prima puntata di una ricerca sull'Hobby Europeo)


di Giovanni Cesarini


L' European Gran Prix di Diplomacy del 2005 si è concluso a dicembre 2005 con il torneo di Milano, si è disputato in 13 tappe ed ha coinvolto 364 giocatori di 21 nazionalità diverse. Da un punto di vista sportivo, anche quest'anno, i francesi l'hanno fatta da padroni hanno conquistato i primi tre posti e sei tra le prime dieci posizioni, gli altri quattro sono uno statunitense, due tedeschi e un austriaco.

La Francia domina il circuito oltre che dal punto di vista dei risultati anche da quello dei numeri come si può verificare dalla tabella qui allegata:

Tornei Giocati
Nat. 1 2 3 4 5 6 9 Totale complessivo
FRA 27,47% 1,65% 0,55% 0,55% 0,55% 0,55% 0,27% 31,59%
GER 8,79% 3,02% 0,27% 0,55% 0,27% 0,00% 0,00% 12,91%
UK 8,79% 1,65% 0,27% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 10,71%
ITA 4,95% 2,47% 0,27% 0,00% 0,55% 0,00% 0,00% 8,24%
HOL 6,87% 0,27% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 7,14%
NOR 5,22% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 5,22%
SWE 4,67% 0,00% 0,27% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 4,95%
AUS 2,75% 1,10% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 3,85%
BEL 2,47% 0,55% 0,82% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 3,85%
CZE 3,02% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 3,02%
FIN 1,37% 0,55% 0,27% 0,27% 0,00% 0,00% 0,00% 2,47%
IRE 1,65% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 1,65%
USA 0,55% 0,27% 0,82% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 1,65%
SWI 0,27% 0,27% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,55%
SM 0,00% 0,55% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,55%
POR 0,27% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,27%
SCO 0,27% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,27%
CAN 0,27% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,27%
TUR 0,27% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,27%
SPA 0,27% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,27%
RUS 0,00% 0,00% 0,00% 0,27% 0,00% 0,00% 0,00% 0,27%
Totale: 0,22% 12,36% 3,57% 1,65% 1,37% 0,55% 0,27%

Essa rappresenta da sola il 31,59% dei giocatori (115 unità), la seconda nazione, la Germania, resta piuttosto staccata al 12,91% (47 unità) seguono la Gran Bretagna, l'Italia e l'Olanda, che quest'anno ha ospitato l'EDC. Le prime 5 nazioni contano il 70,6% dei giocatori dell'edizione 2005 mentre sei nazionalità contano un rappresentate per uno. Tra le grandi nazioni occidentali non ci sono rappresentanti spagnoli e l'est europeo resta rappresentato soltanto dalla Repubblica Ceca e da un russo.

Il 19,78% dei giocatori ha partecipato almeno a due tornei, uno (il vincitore) c'era a nove tappe, due ne hanno fatte sei e cinque ne hanno fatte cinque. In termini assoluti le due nazioni con più viaggiatori sono Francia e Germania con 15 giocatori ciascuno, seguiti dall'Italia con 12 giocatori e dal Regno Unito con 7. Da un punto di vista relativo, prendendo in esame le nazioni con almeno nove giocatori, i finlandesi sono quelli che viaggiano di più in percentuale rispetto al numero di giocatori, seguiti da italiani, belgi e tedeschi; credo che ai finlandesi vada tributato un plauso particolare, visto che a parte la Svezia per loro tutti i tornei sono abbastanza fuori mano.

In termini di variazioni il 2005 ha visto ridursi la partecipazione al EGP: il numero di giocatori è sceso di 110 unità e il numero di tornei di 2, dato che la Germania nel 2004 ha ospitato l'EDC e quindi svolto due tappe del EGP e che quest'anno Israele non è riuscito ad organizzare il suo torneo nazionale. Va considerato inoltre che l'anno scorso il WDC si è tenuto in Europa e che tale torneo ha un effetto di richiamo particolare sia sui locali che sugli extraeuropei; resta tuttavia la sensazione che il 2005 sia stato un anno contrastato per l'hobby europeo. Le buone notizie sono la conferma dell'hobby francese, la crescita dei tornei nella penisola italiana (Milano e San Marino), il Belgio e l'Olanda. La Germania, come si dice sui mercati, consolida la propria crescita in preparazione dell'anno del WDC, i britannici viaggiano meno che nel 2004 dove probabilmente l'aver organizzato il WDC aveva pesato molto. L'hobby scandinavo ha qualche presenza in meno, probabilmente dovuta ad un ricambio generazionale. Israele scompare ed è un vero peccato. L'Irlanda soffre. Queste sono considerazioni minimali, a cui andrebbero accostati i dati delle altre convention nazionali esterne al EGP e possibilmente anche con dei commenti dal "dentro" di ciascun hobby nazionale, mi pare tuttavia di poter dire che l'hobby europeo è in un momento di cambiamento e sicuramente non di crisi (nel 2002 i giocatori erano stati 283 su 10 tornei), certo il ricambio generazionale potrà portare dei contraccolpi, ma si spera anche novità positive.

Mi piacerebbe far seguire a questo brevissimo spunto "demografico" alcuni brevi capitoli monografici su ciascun hobby nazionale, partendo da quello italiano, se qualcuno vuole mandarmi il suo punto di vista è il ben venuto.

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