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Da DiploWiki.

European Grand Prix

Una competizione vincente

di Giovanni Cesarini

Il Gran Prix Europeo è nato nel 2002 come un cappello che riunisse i tornei che si svolgevano in ciascun paese d'Europa, mano a mano che una serie di giocatori, che si erano conosciti giocando su Internet o attraverso tornei come il World Masters, avevano cominciato a viaggiare per andare a trovarsi gli uni gli altri. Visto che i giocatori di Diplomacy sono spesso anche molto competitivi, l'idea di una classifica generale si è fatta strada subito.

Il 2006 rappresenta la quinta edizione del gran premio. Esso si basa su alcune regole molto semplici: ogni nazione europea partecipa con un torneo, fa eccezione l'organizzazione del WDC e del EDC in questo caso, la nazione ospitante potrà avere due tappe, una l'evento straordinario e l'altro il proprio torneo nazionale. Stesso punteggio per i primi 15 giocatori, a prescindere dalla grandezza del torneo. Privilegiare la vittoria e il podio rispetto a tutti gli altri risultati. Partecipare a un torneo in piu' aumentera' sempre il punteggio… … ma e' possibile vincere partecipando a pochi tornei con risultati eccellenti.

C'e' una competizione individuale e una a squadre.

Il sistema di punteggio per ciascuna tappa e' il seguente:

Si capisce che per far bene bisogna trovarsi in prossimità della vetta della classifica e che i tornei di piccola taglia possono aiutare molto la classifica.

Ma non e' tutto, a ciascun risultato si applica un fattore moltiplicativo in funzione del numero di tornei disputati:

Tornei Giocati Miglior risultato 2° miglior risultato Da 4° a 5° Da 7° à 9°
1 50% N/A N/A N/A N/A
2 100% 50% N/A N/A N/A
3 100% 100% 50% N/A N/A
4 ed oltre 100% 100% 100% 50% 25%

Il sistema quindi pone un forte accento sull'eccellenza (essere tra i primi), ma anche sullo stacanovismo e sul viaggiare (essere presente a molte tappe) e sulla regolarità (ottenere risultati stabili). Come dicevo prima, il Gran Premio Europeo di Diplomacy è anche una competizione a squadre, ciascuna composta da tre membri; ogni squadra, ad ogni tappa, accumula la somma dei punteggi fatti dai propri giocatori in quella tappa e la somma dei punti presi in ogni tappa da il punteggio della squadra. Tuttavia, al fine di favorire le squadre bilanciate rispetto a quelle che hanno un grande campione e due mediocri, il punteggio complessivo della squadra non può mai essere superiore al doppio dei punti cumulati da i due giocatori con minor punteggio; se i punteggi dei giocatori della squadra sono in ordine crescente S1, S2 e S3 il punteggio della squadra non potrà essere maggiore di 2x(S1+S2).

I punteggi di tappa sono ponderati con lo stesso metodo dei punteggi singoli a seconda del numero di tappe alle quali ha partecipato la squadra. Questo sistema favorisce lo sforzo collettivo rispetto allo sforzo di un solo leader; nel 2005 questo metodo ha consentito a delle squadre più omogenee di superare altre che avevano totalizzato molti punti grazie alla loro punta di diamante.

Al Gran Premio Europeo si partecipa automaticamente giocando ad un torneo che partecipa al circuito, come ad esempio il torneo di San Marino o quello di Milano, oppure ad uno degli altri in giro per il mondo.

Potete trovare il regolamento della competizione in questo sito http://www.europeandiplomacy.org/ (inglese) e se vi interessa chiacchierare con gli altri partecipanti potete iscrivervi a questa mailing list: GrandPrix-chat-subscribe@yahoogroups.com.

Come sta andando nel 2006?

Al momento sono stati giocati sei tornei su 16 previsti per quest'anno: l'EDC, il campionato Svedese, il campionato Finlandese, il torneo di San Marino e il torneo nazionale svizzero. I risultati sono stati poco concentrati e fino ad ora nessuno ha vinto due tornei, dimostrando il livello medio sia piuttosto impegnativo, con un certo prevalere di un effetto campo: a parte l'EDC (dove per altro Toby Harris avrebbe potuto giocarsela) in tutti i tornei ha vinto un locale (o quasi, come nel caso di Leonardo a San Marino). In termini di partecipazione numerica come sempre i segnali sono incerti: in Svezia e Finlandia si sono registrate piu' presenze che nel 2005, mentre all'EDC e a San Marino qualcosa meno, soprattutto alla competizione europea londinese. Valutare il numero dei viaggiatori dopo sei tappe non e' particolarmente facile, ma l'andamento sembra essere in linea con un continuo progresso e sicuramente ci si puo' aspettare che con la presenza del WDC a Berlino si supererà il risultato dell'anno scorso che già era stato positivo. In classifica splende Gwen Maggi che ha partecipato a quattro tappe, ma non vanno dimenticate le presenze dei nostri Leonardo Quirini, Luca Pazzaglia, Davide Cleopadre e Alex Lebedev, che se continuano a viaggiare a questi ritmi riusciranno sicuramente a migliorare il palmares italiano, magari entrando nei primi dieci e, (perche' no?), puntare al podio.

P.S. L'articolo è una sorta di traduzione di un pezzo della redazione di 18centres.com. L'originale lo trovate qui: http://www.18centres.com/SPIP3/article.php3?id_article=58" In fondo all'articolo potete trovare (in francese) le indicazioni sulle prossime tappe.


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