LGA 0 4

Da DiploWiki.

In principio eravamo 3...

Parte 1

di Davide Cleopadre

Milano,Anno 2003, ponte dell'immacolata, Giochi Sforzeschi. In quel tempo ci trovammo io, Giovanni Cesarini, e poco più tardi Sergio Giacuzzo. Posso dire, senza paura di essere smentito, che il primo torneo della "madonnina" fu un vero fiasco.

A bocce ferme è sensato capire cosa avevo sbagliato: dirlo troppo tardi alle organizzazioni internazionali, Yann Clouet non fece in tempo a comunicarlo all'estero, il torneo si trovò nelle stesse date di un altro torneo internazionale. Il fidarmi troppo di alcuni club di giocatori milanesi che scoprirò, a mie spese, più preparati alle dimostrazioni libere che ai tornei. Il ritenere che sarebbe bastata qualche mail sulla lista di campo di marte. Ricevetti comunque una spinta da Yann a riprovarci nel 2004 con tempi più certi e preavvisi migliori. Il 2004 fu un anno molto intenso e per il Diplomacy e per la mia vita personale, il torneo quest'anno si doveva fare, sempre a Dicembre ai Giochi Sforzeschi. Ancora non avevo avuto la possibilità di partecipare a tornei all'estero. Già questa volta lo staff era cresciuto, eravamo in due, io e Giovanni Cesarini. Iniziammo a fare campagna promozionale per l'evento del 2004 già dai primi mesi dell'anno, sperando che qualcuno sarebbe venuto. Pochissimi riscontri da parte Italiana, la nostra domanda era, riusciremo a fare i due tavoli? Un pò alla volta cominciarono ad arrivare le mail di persone interessate all'evento: Andrè Ilievics, Igor Kurt e Fabian Straub dalla Germania. Frank johanseen dalla Norvegia. Conrad Woodring dagli Stati Uniti ma momentaneamente in Svizzera.

Qualche italiano, locale, Marco Ferrari che già ci dava supporto per l'evento portando un giocatore, ce lo avrebbe dato anche per l'anno successivo. Altri Filippo Lucchini che entrerà nell'organizzazione dal 2005, amici miei venuti da Roma e da Milano, ma siamo sotto le 14 persone... E il miracolo...... Come la cavalleria nei film americani, ecco Luca Pazzaglia con altri due giocatori , mi ricorderò sempre le parole di LUCA:

"Ciao sono Luca Pazzaglia sono stato mandato da Giancarlo Ceccoli per il torneo e questi sono i miei amici, appena hai un minuto dovremmo parlare di San Marino".

Io pensai "Mi salvi il torneo possiamo parlare di quello che vuoi, dopo..." e dissi " Certo certo, però dopo."

Luca inoltre ha aggiunto: "Hey ragazzi! Qui non è come a Modena, qui si gioca veramente!"

Luca si dimostrerà una persona eccezionale.

Ma parliamo del torneo: i giocatori stranieri arrivati erano tutti di livello molto superiore alle nostre più rosee previsioni...anzi diciamolo eravamo noi che eravamo veramente scarsi nel gioco dal vivo. Io e Giovanni giocheremo solo la seconda partita su due tavoli in contemporanea, esperienza che non auguro a nessuno se nel contempo deve anche arbitrare.

Una bella scoperta fu la presenza tra le nostre file di qualche talento naturale, a parte Luca, Filippo e Marco non erano così facili da battere per gli stranieri. Il sistema di punteggio era molto semplice e "secco", 1 punto per ogni centro posseduto nel 1905,6 e 7, chi ne aveva di più alla fine era il vincitore. Le potenze venivano assegnate tramite una preference list, altro che DBM... Il tempo veniva tenuto con i cellulari, altro che DIP TIMER... I giocatori stranieri elargiranno consigli durante tutto il torneo, ci permetteranno di fare un torneo ancora migliore nel 2005.

La sera di Sabato fu organizzata al volo una cena in un locale vicino alla sede del torneo, gli stranieri gradirono molto l'Italian Food. Questo rito si ripeterà anche l'anno successivo anche meglio... La Domenica mattina ci trovammo con un solo tavolo, lasciammo quindi il posto ai nostri ospiti, sebbene Giovanni si fosse qualificato per il Top Table.

Nel tavolo finale capitò un evento "simpatico", Marco Ferrari, che governava l'Italia, non aveva letto le regole della finale e visto che aveva pochissimi punti pensava di non poterlo vincere. Io ero lì in sala ma mi stavo occupando di altro mentre Giovanni arbitrava la partita. A un certo punto mi avvicino e vedo le flotte Italiane in MAO/IRI con la Francia ancora viva... Chiedo a Marco: "Cosa stai facendo, attacchi l'inghilterra"? Lui: "Certo, così almeno Luca corre per vincere il tavolo tanto io mica posso vincere" Allora io: "Perchè ?" Marco: "Perchè io ho solo pochissimi punti dalle partite di qualificazione" Alchè io: "E quindi? Chi vince questo tavolo vince il torneo!" Non finisco di dire questa frase che l'Austria attacca l'Italia con tutto quello che ha, Marco viene ridotto a mal partito e subito dopo eliminato e l'Austria stravince... Qual'è la lezione? Leggetevi i regolamenti dei tornei prima di parteciparvi... O se proprio non lo volete fare, cercate perlomeno di vincere ogni partita....

Fine prima parte

In questo numero

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Strumenti