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Da DiploWiki.

EDC 2006 : cosa è successo.

Resoconto dell'European Diplomacy Championship 2006

di Leonardo Quirini

Dal 3 al 5 marzo 2006 si è svolto a Cheshunt (Londra) l'EDC, European Diplomacy Championship, che ha laureato il campione europeo 2006. Il titolo è andato a Benjamin Pouilles, Francia; secondo Guillaume Marliot (Francia), terzo Vick Hall (Inghilterra).

Il torneo è stato organizzato dall'ottimo Toby Harris, istrionico padrone di casa, insieme all'impagabile David Norman, vero e proprio uomo ovunque della competizione. L'evento, nato quindi sotto un'ottima stella, è filato via liscio senza intoppi, con consenso praticamente unanime di tutti i partecipanti. Il clima era quello di un grande incontro tra amici prima ancora che la competizione per vincere il titolo europeo; sicuramente 3 giorni piacevolissimi, in un'atmosfera ideale per un gioco bello come Diplomacy che, citando le parole del mio compagno di viaggio Luca, "giocato con le persone giuste e nel giusto contesto è veramente una figata!".

Per un resoconto dettagliato dal punto di vista dei partecipanti vi rimandiamo alle pagine di Diplomatic Corps - Ambasciata Italiana (http://www.diplomaticcorps.org).

Oltre alla competizione inoltre è stato presentato ed ufficializzato il charter della neonata EDA, European Diplomacy Association; essa costituisce l'organo che, nella mente degli ideatori, si dovrà occupare del coordinamento del gioco face-to-face (ossia faccia a faccia) in europa. L'EDA inoltre è un'associazione aperta a tutti colorco che supportano il suo scopo, siano essi giocatori o organizzatori.

Negli intenti, l'EDA dovrà organizzare 3 eventi principali durante l'anno (2 eventi singoli ed il Grand Prix):

1. European Diplomacy Convention (EDC).

L' EDC costituisce il fulcro dell'hobby europeo. Esso è esattamente quello che è ora; l'EDA cerca di fornire il supporto necessario al corretto svolgimento dello stesso.

2. European Diplomacy Vacation (EDV).

L'idea alla base dell'EDV è quella di creare una convention sociale, alla quale possano partecipare anche familiari ed amici dei giocatori; persone quindi non necessariamente interessate a Diplomacy, attratte dalle attività presentate all'EDV (oltre a giocare chiaramente). Ad esempio, puo' essere organizzata su una nave in una sorta di crociera (come una convention negli Stati Uniti qualche tempo fa), in una località sciistica o in un parco naturale.

3. European Diplomacy Grand Prix (EGP).

L'EGP è un torneo a tappe, che prevede sia una classifica individuale che a squadre. Ogni torneo si tiene naturalmente in una città europea, con le seguenti regole: ogni paese membro dell'EDA puo' avere al massimo un solo torneo valido per l'EGP, eccettuata l'organizzazione di un EDC o un WDC (World Diplomacy Convention, il campionato mondiale). ai primi 15 classificati viene assegnato sempre lo stesso punteggio, indipendentemente dal numero dei partecipanti complessivo del torneo la classifica è determinata dall'unione dei risultati ottenuti e dalla frequenza di partecipazione (l'ultimo risultato ottenuto conta metà punteggio finchè non si partecipa al successivo; in questo modo il precedente punteggio viene assegnato al 100%). l'EDA sarà coordinata dalla Board, un gruppo di 7 persone: un presidente, un tesoriere, un segretario e 4 altri membri. La Board viene eletta all'Annual General Meeting (AGM).

Ottime idee quindi quelle alla base della nuova associazione, idee che pero' hanno riscosso poco successo in sede di presentazione. A scanso di equivoci, l'EDA è stata approvata all'unanimità, solamente è stato molto scarso il feedback delle persone presenti al primo AGM dell'EDA svoltosi la sera di sabato 4 marzo. Piuttosto freddini infatti tutti i partecipanti alla riunione; a parziale discolpa il fatto che essa è stata svolta dopo una giornata intensissima di gioco e prima di andare a rifocillarsi.

Tornando al torneo, c'è da dire che le idee organizzative di Toby Harris sono state geniali, a partire dal sistema di punteggio fino ad arrivare al round a squadre "segreto".

Il Team Round infatti si è svolto con modalità differenti dal solito: non più team costituiti all'iscrizione del torneo, bensì si giocava in rappresentanza del proprio paese. Il turno di squadra è stato il secondo, la tecnica per calcolare il punteggio per ogni nazione il seguente:

(Somma dei punteggi di tutti i giocatori della nazione)

(Numero dei giocatori della nazione) + 1

La cosa più interessante è comunque stata data dal fatto che il team round si è giocato all'insaputa di tutti! Nessuno conosceva le modalità, a dirla tutta non si conosceva neanche quale fosse il round per il torneo a squadre (ma ovviamente potevano essere solo il secondo o il terzo). Toby Harris ha spiegato le modalità di assegnazione dei premi a squadre solo DOPO aver disputato il team round. Pertanto, i giocatori hanno giocato in squadra senza saperlo! Negli intenti di Harris tutto questo era per evitare il famoso "metagaming" e non far si che i partecipanti giocassero solo per la squadra, falsando i risultati. L'obiettivo è stato centrato in pieno. Riguardo al sistema di punteggio, è stato presentato un metodo molto semplice ed intuitivo che pero' non risulta noioso da giocare ed è molto gratificante per tutti (a parte il secondo...).

Si applicano tutte le seguenti condizioni verificate:

1 punto per ogni centro di approvigionamento al termine della partita 10 punti se si è sopravvissuti 10 punti se si vince il tavolo (più centri posseduti al termine). Da dividere in caso di parimerito, arrotondando per difetto. 1 punto per ogni anno di gioco in caso di eliminazione 10 punti per una vittoria a 18 centri, tutti gli altri 0 Ecco quindi che la sopravvivenza pagava 10 punti più il numero dei centri posseduti, una vittoria solitaria 20 punti più i centri. I giocatori avevano quindi tutto l'interesse a vincere in solitario poichè 10 punti costituivano un bonus appetibilissimo; inoltre, si era molto spronati a giocare per non essere eliminati, poichè la sopravvivenza garantiva 11 punti minimo, un numero confrontabile addirittura con quello del secondo classificato. Il vero perdente con questo sistema è proprio il secondo classificato infatti, e questo è proprio l'obiettivo che aveva in mente Toby Harris al momento della creazione! Il sistema inoltre ha nella sua semplicità il punto di forza: in ogni istante è possibile conoscere il punteggio di OGNI giocatore al tavolo, senza dover fare conti elaborati.

Il torneo è filato via liscio e senza problemi, con partite al 1908 ma nonostante tutto veloci (deadline di 15 minuti sia per il turno di primavera che di autunno).

Durante un EDC inoltre si decide il luogo e l'organizzazione del successivo: l'Europeo 2007 si disputerà a Marsiglia, organizzato da Gwen Maggi, Cyrille Sevin, Frederic Coste e Denis Hanotin. Unici a candidarsi, il risultato è stato ovviamente a loro favore.

Il torneo si disputerà su 4 round: uno il venerdi, due il sabato ed il top board la domenica; partite al 1907, sistema di punteggio Win Namur. La caratteristica principale dell'EDC 2007 (14-16 settembre) sarà proprio la location di gioco: a due passi dalla spiaggia, sarà possibile svagarsi sulla sabbia e nelle acque dell'arcipelago Frioul appena terminate le contrattazioni! A quanto detto infatti, il periodo di settembre è splendido dal punto di vista meteorologico.

Pensandoci bene, questo è forse l'unico caso in cui farsi eliminare dal torneo non è la cosa peggiore...

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