Il Porcospino - Un bene o un peso per l'Austria?

Da DiploWiki.
Attenzione questo articolo è ancora incompleto o richiede delle verifiche.
Sentiti libero di contribuire cliccando sul tasto modifica.
Per poter modificare questa pagina o contribuire al progetto bisogna essere utenti registrati.
Articolo di Strategia Classica
Titolo Il Porcospino - Un bene o un peso per l'Austria?
Titolo Originale The Hedgehog - An Asset or Liability for Austria?
Autore Richard Hucknall
I Pubblicazione 1980
Traduttore Vladimiro Del Sorbo
Nazioni Austria
Fonte Link all'articolo

Sono passati 31-32 anni da quando Richard Sharp documentò il Porcospino (Hedgehog) come apertura austriaca. Richard lo presentò spiegando che, dato che l’Austria aveva il numero maggiore di eliminazioni nelle prime fasi del gioco, di conseguenza il suo primo dovere era difendersi.

Da questo ne derivò una impennata di aperture con il Porcospino e, quando fu pubblicato l’eccellente libro di Richard, il suo atteggiamento si era cristallizzato a tal punto che liquidò come inadeguate le altre aperture austriache. Aprire col Porcospino divenne pertanto più la norma che l'eccezione.

Al principio anche io ero convinto che il Porcospino fosse la risposta ai problemi dell'Austria, ma nel corso più o meno degli ultimi due anni sono diventato sempre più disilluso, e adesso penso che, a parte alcune circostanze, si tratta di una cattiva apertura. A beneficio dei novizi, il Porcospino è F(Tri)-Ven, A(Vie)-Gal e A(Bud)-Rum (o, più frequentemente, A(Bud)-Ser - il Porcospino Sud, Southern Hedgehog). La giustificazione per questa apertura apparentemente violenta sta nel fatto che la Russia viene tenuta fuori dalla Galizia, l’Italia viene bloccata del tutto sul posto se ci prova con Trieste (oppure separa le sue armate se tenta A(Ven)-Tyr, A(Rom)-Ven) e garantisce virtualmente all’Austria per il 1901 il mantenimento di tutti i suoi centri patri più una costruzione.

Il mio punto di vista è che, se Austria è abbastanza sicura che Italia e Russia la vogliono attaccare alla prima mossa, allora l'apertura è giustificata; comunque essa probabilmente si limiterà a prolungarne l'agonia, a meno che non riesca in qualche maniera a spezzarne l’alleanza. Io ritengo che questo sia l'unico caso in cui bisogna aprire col Porcospino - una situazione disperata che richiede misure drastiche. È di gran lunga meglio per l’Austria tentare di convincerle a non attaccare e fare un'apertura che porterà a prendere Grecia e Serbia nel 1901, e questo non è difficile come pretendono alcuni fautori del Porcospino.

Per prima cosa la Russia deve essere tenuta fuori dalla Galizia, ed io penso che a questo punto il modo migliore è cercare l’aiuto tedesco. Bisogna chiedere alla Germania di ordinare F(Kie)-Den, ed inoltre di comunicare alla Russia che farà così e che in autunno terrà i russi fuori dalla Svezia se in primavera una loro unità si troverà in Galizia. La maggior parte delle volte la Germania, per varie ragioni, sarà d’accordo con questa linea di condotta, e la richiesta non è così stragavante come potrebbe apparire a prima vista. La Germania deve rendersi conto che un vittorioso attacco russo sull’Austria è una cattiva notizia, dato che una Russia forte invariabilmente in seguito le darà problemi, e questo è un modo per aiutare a contenerla nel 1901-2. Inoltre, anche se io credo che mandare la flotta in Danimarca sia la mossa migliore per la Germania, non è sempre desiderabile che questa flotta tenga la Russia fuori dalla Svezia nel 1901. Infatti, se la Russia ha una flotta in Svezia (e forse una armata a San Pietroburgo o una flotta a StP(nc), la Gran Bretagna una armata o una flotta in Norvegia e la Germania una flotta in Danimarca, dopo le costruzioni del 1901 la Germania sarà in una interessante posizione diplomatica e non creando ostacoli in Svezia si sarà guadagnata i ringraziamenti russi. Quindi la "minaccia" tedesca alla Russia è potente e tuttavia non realmente sufficiente a far arrabbiare la Russia, e molto verosimilmente avrà l’effetto di spingere la Russia ad una guerra con la Turchia vantaggiosa per la Russia. È senza dubbio una ovvietà, ma il giocatore austriaco per la propria attività diplomatica con Russia e Germania dovrebbe farsi una idea abbastanza chiara di quanto sia possibile che la Galizia venga o no invasa dalla Russia.

Il problema italiano è più difficile e molto più pericoloso: l’Italia ha molto poco da perdere e molto da guadagnare dall'attaccare l’Austria. Se fallisce può prendere Tunisi e restare ad aspettare altre offerte che quasi certamente le verranno fatte. Se invece riesce è sulla buona strada per una bella partita.

Di conseguenza l’Italia dovrebbe essere incoraggiata a giocare una Lepanto, o forse anche una Key Lepanto (Come Austria non mi piace la Key Lepanto, ma questa ha il merito che saprete che l’Italia ordinerà di muovere a Trieste e così potrete intraprendere le appropriate misure difensive!). Se l'Italia non abbocca, oppure se sospettate che attaccherà comunque, allora l’Austria deve meditare sulle mosse A(Rom)-Ven più A(Ven)-Tri o -Tyr. Se l’Austria pensa che la Russia non andrà in Galizia allora avrà proprio l'unità con cui difendersi contro l'Italia e riuscirà ancora a prendere Serbia e Grecia. Quell'unità è A(Vie). Resta poi da stabilire se ordinare A(Vie)-Tyr o Tri, ed io credo che le probabilità siano in favore del giocatore austriaco. Le statistiche sulle aperture mostrano che l’Italia muove più in Tirolo che a Trieste, ed alcune delle mosse su Trieste sono delle Key Lepanto concordate. Quindi ordinare di muovere in Tirolo sembra la scommessa migliore, ancora migliore se l’Austria può convincere la Germania ad ordinare A(Mun)-Tyr con un ruolo di peace-keeping, ma l’esperienza dice che la Germania di solito ha utilizzi differenti e più incalzanti per A(Mun). L’esame delle comunicazioni fra Russia, Italia e Turchia possono dare un certo aiuto nella decisione tra Tri e Tyr, ma dovrebbe essere ricordato che se l’Italia entra a Trieste è certo che un centro patrio austriaco verrà perso nel 1901. Comunque, se A(Vie) va a Trieste mentre l’Italia muove in Tirolo ed a Venezia, l’Italia ha solamente il 50% di probabilità di prendere un centro austriaco.

Se giocato con successo, questo Gambetto balcanico (come lo ha chiamato Richard Sharp, Balkan Gambit) nella variante tirolese o triestina ha il distinto vantaggio di far restare in rapporti amichevoli con Russia e Turchia, almeno fino al 1902 - più il guadagno potenziale di due centri. Inoltre, se l'Italia gioca davvero una Lepanto, allora l’Austria resta in buoni rapporti con tutti. Ammetto che se le cose vanno male la situazione si fa difficile, ma entrano in gioco l'abilità diplomatica ed il rendersi conto di cosa probabilmente sta per succedere.

La fallacia del Porcospino - per come la vedo io - sta nel fatto che l'Austria si fa troppi nemici e spinge sé stessa a farsi circondare. Ma, cosa più importante, la sua unica flotta resta imbottigliata a Trieste e questo non solo nega all'Austria ulteriori costruzioni di flotte, ma anche l'importante e strategico posizionamento di una flotta in Grecia. Io ritengo che questo centro, che costeggia le importanti linee marittime fra Ionio ed Egeo, sia uno di quelli chiave sulla mappa. Sottolineo che è il primo dovere dell’Austria portare la flotta in Grecia, e se è necessario bisogna correre dei rischi per farlo!

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Strumenti