Il Paciere

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Articolo di Strategia Classica
Titolo Il Paciere
Titolo Originale The Peacekeeper (or beyond the Anschluss)
Autore Guy Fraser-Sampson
I Pubblicazione Spring Offensive 73
Traduttore EgoLight
Nazioni Austria, Italia
Fonte Link all'articolo

Indice

1. L'Anschluss - concetti base

Per coloro i quali non hanno familiarità con il concetto di Anschluss (lett. inclusione, annessione), descritto e sviluppato da Richard Sharp (vedi l'articolo Annessione), si tratta di un sistema d'apertura tedesco che si focalizza in particolare sull'armata di Monaco: tale sistema vede nella sopravvivenza austriaca la fortuna della Germania. Come Richard afferma nel suo libro, è logico per queste due potenze giocare in modo coordinato come se fossero una sola dovunque sia possibile (e per quanto sia possibile...)

L'Anschluss funziona così. Il tedesco si apparta con l'italiano in un cantuccio della stanza e, sicuro che nessuno ascolti la conversazione, gli rivela che gli interessi austriaci sono gli interessi tedeschi. Continua poi senza mezzi termini che se l'Italia non mostra fin da subito una chiara e trasparente buona volontà nei confronti dell'Austria, la Germania interverrà subito e irrimediabilmente contro il Bel Paese. Per dare sostanza e credibilità a questa minaccia il tedesco conclude in maniera inequivocabile che l'armata di Monaco resterà ferma, oppure, opzione più aggressiva ma senza dubbio efficace (e che io preferisco adottare quando comando la Germania), muoverà nel Tirolo per essere pronta a scendere in campo nell'ipotesi che l'Italia attacchi l'Imperatore. Informato l'italiano, adesso il tedesco allunga il braccio attorno le spalle del russo e lo informa che un attacco in Galizia si tradurrà nell'opposizione tedesca nel lasciare la Svezia in mani russe alla fine dell'Autunno.

A seconda delle decisioni italiane e russe i vari esiti che queste scelte possono formare conducono essenzialmente a due categorie che possono essere etichettate (non sorprendiamoci) "Il benestare italiano" e "Il rifiuto italiano".

2. Il benestare italiano

Un giocatore che sa bene come impiegare l'Italia accetta l'inevitabile, anche di malavoglia. Con un'armata tedesca di stanza in Tirolo un attacco italiano verso oriente non ha alcun senso, soprattutto se un austriaco prudente adotta l'Houseboat (F(Tri) rimane ferma) o copre Trieste muovendo A(Vie)-Tri. In entrambi i casi sia A(Ven)-Tri che l'eventuale mossa A(Rom)-Ven verrebbero rimbalzate, e l'Italia si ritroverebbe nell'imbarazzante situazione di aver rivelato intenzioni ostili e di non aver sviluppato adeguatamente le sue unità di terra (che sono così rimaste nelle loro posizioni iniziali), il tutto aggravato dal fatto che non ha ottenuto centri con questa bravata.

All'Italia dunque rimangono tre scelte, delle quali solo due sono frutto della logica:

  1. conquistare Tunisi e rimanere nei dintorni finché la situazione diventi più chiara;
  2. attaccare la Francia;
  3. attaccare la Turchia.

La ragione per cui ritengo la prima opzione illogica (almeno se si prolunga oltre il 1901) risiede nel fatto che l'Italia, fra tutte le potenze sulla plancia, può permettersi di rimanere indietro nel suo sviluppo. Presto o tardi la Turchia costruirà una flotta a Smirne, e la Francia ne costruirà una a Marsiglia. Ciò dà luogo ad una situazione dove l'Italia, nella migliore delle ipotesi, può solo sperare di riuscire a mantenere i suoi quattro centri o, nella peggiore delle ipotesi, viene lentamente ma inesorabilmente smembrata. Quelli che credono che l'Italia dovrebbe cominciare con due flotte hanno tutta la mia simpatia.

Per quanto riguarda la seconda opzione, l'attacco francese: è ovvio che, nei panni della Germania, si cerca di indirizzare l'Italia contro i suoi cugini d'oltralpe. Secondo me è davvero molto raro per l'Italia attaccare con successo la Francia alla fine del 1901. A(Ven)-Pie può anche essere accettata dal francese come un semplice preludio per la successiva entrata in Tirolo in Autunno. Comunque, nel caso dell'Anschluss "aggressivo", la presenza dell'armata tedesca nel Tirolo rende la presa del Tirolo molto meno appetibile: anche se l'Italia entrasse con il supporto di Venezia l'armata tedesca indietreggerebbe a Monaco senza troppi problemi e l'unico danno che l'italiano creerebbe sarebbe rivolto a se stesso.

Supponiamo invece che la mossa in Piemonte venga intesa come chiaro segnale d'attacco contro la Francia. Questa nel primo turno muoverà quasi certamente A(Mar)-Spa: vedendo l'armata in Piemonte, e a meno che l'armata di Parigi non abbia mosso in Guascogna o in Borgogna, una mossa logica è A(Spa)-Mar, sperando nel rimbalzo. Ma se A(Pie) rimane ferma? Allora lo spostamento Spa-Mar avviene, la Francia non ottiene la Spagna e a Marsiglia non si può costruire!

Se la Francia non può costruire a Marsiglia e l'Italia ha convogliato l'altra armata (quella che non si trova in Piemonte) a Tunisi, allora il francese sarà soggetto a incubi nel 1902, dove l'Italia può impiegare quattro unità contro di lui. In questo modo ora il Bel Paese può aggiundicarsi non solo Marsiglia, ma anche la Spagna e forse il Portogallo (se l'inglese è impegnato a nord con la Russia), e da lì entrare nel MAO e avanzare oltre. In verità questa è probabilmente la chance di vittoria italiana più realistica che esiste.

La terza opzione, l'attacco alla Turchia, richiede una sorta di "apertura di Lepanto" convogliando un'armata a Smirne nell'Autunno del 1902. L'ovvio punto debole di questa strategia è che richiede del tempo perché si sviluppi. Non ci sono inoltre guadagni prima del 1903, e la Turchia ha abbastanza tempo per prendere le dovute contromisure. Comunque, se la Turchia entra in guerra contro la Russia, ed è riuscita a mantenere l'Austria fuori dalla Grecia, allora la "Lepanto" diventa un'opzione più appetibile, poiché la Turchia ormai non potrà più mantenere le sue unità a guardia della penisola balcanica.

3. Il rifiuto italiano

Almeno non ci sono dubbi riguardo le intenzioni dell'italiano in questo caso: entra in guerra contro Austria e Germania... ma è davvero una così brutta idea?

Dapprima, l'Italia deve avere la promessa della Russia che la Galizia verrà invasa, e la sicurezza dalla Francia di entrare in Borgogna: questo perché la Galizia occupata manterrà Vienna e Budapest impegnate sul fronte orientale, mentre la presenza francese in Borgogna farà tornare l'armata in Tirolo a Monaco per difenderla, in modo da allontanare la Germania dal teatro austriaco.

L'apertura in Borgogna è sicuramente molto più "passabile" dell'entrata in Galizia: dopotutto, la Borgogna è in territorio francese e la Francia può giustificare la mossa come un semplice desiderio di coprire i suoi possedimenti. Resta comunque una minaccia che la Germania molto difficilmente può ìgnorare. Per l'apertura in Galizia invece la Russia deve prima rendersi conto che con questa mossa s'è giocata l'entrata in Svezia nel 1901, e questo credo sia un prezzo troppo alto da pagare. Le possibilità sono che la Russia prometta di entrare in Galizia per poi invece dirigersi in Ucraina.

Nell'inquietante scenario di una Borgogna libera, una Galizia non occupata e la permanenza dell'armata tedesca in Tirolo, non tutto è necessariamente perduto. Se la flotta austriaca ha lasciato libera Trieste, allora A(Ven)-Tri e A(Rom)-Ven funzioneranno se l'Austria non coprirà Trieste da Vienna.

Rimane comunque ovvio che se Trieste e Tirolo sono entrambe occupate in Primavera allora la situazione è molto pericolosa, ma ciò è esattamente il rischio che l'Italia si accolla rifiutando l'Anschluss. Però se la Germania lascia il Tirolo in Autunno, A(Ven)-Tyr e A(Rom)-Ven rappresentano un possibile "colpo di reni".

4. La soluzione: il Paciere

Abbiamo dunque visto come le possibilità di inganno e sfiducia sono elevatissime: una sola mossa può avere cause diverse che l'alimentino. Supponiamo che l'Italia si muova in Piemonte in Primavera, ma per una ragione qualsiasi finisca in Tirolo in Autunno. Oppure supponiamo che Italia e Austria, di comune accordo, muovano A(Ven)-Pie e F(Tri)-Alb, ma poi una delle due o entrambe si sottraggano dall'accordo. Come ci si può regolare?

Dopo aver riflettuto a lungo su questo dilemma credo di aver trovato il modo di risolvere questo impasse, sapendo comunque che c'è sempre la possibilità del tradimento ma non così elevata, perché sarebbe plateale e da faccia tosta.

Il Paciere assume le sembianze di un'alleanza tripartita fra Germania, Italia e Austria che segue alcune linee guida.

L'Italia rimane con un'armata a Venezia per tutto il 1901, così come l'Austria rimane con la flotta a Trieste per tutto il 1901. La Germania fa da garante, promettendo di attaccare l'uno o l'altro Paese che non rispetterà questo status quo per tutto il 1901.

La Germania accetterà poi la mossa F(Tri)-Alb per mantenere lontano il turco dalla Grecia entro l'Autunno; allo stesso modo accetterà la mossa A(Ven)-Pie per tenere a bada la Francia in Autunno.

L'Italia muove inoltre la flotta nel Tirreno per convogliare poi A(Rom) in Tunisia in Autunno. L'Austria poi potrebbe muovere A(Bud) in Serbia e A(Vie)-Bud (ricordiamo che la Germania ha detto alla Russia che se attacca l'austriaco in Galizia non avrà la Svezia). In questo modo l'Austria ottiene la migliore posizione possibile nel sud-est, l'Italia ottiene una chance in più per combattere la Francia nel 1902 (costruendo F(Rom), s'intende), e la Germania mantiene sicuro il suo fianco meridionale e al contempo assicura al suo alleato austriaco la sopravvivenza. A(Tyr) ritorna così a Monaco per essere impiegata in Borgogna o Ruhr.

Funziona? Uhm, almeno è passabile. Ho provato una volta questa tecnica impersonando la Germania e sono rimasto sorpreso di non trovare l'appoggio austriaco, benché l'Italia avesse già respinto l'offerta. O la mia interpretazione della strategia Austria-Germania è completamente fuori di testa, o semplicemente sto giocando con le persone sbagliate (in ogni partita in cui ho giocato come austriaco ho passato tutta la prima parte delle negoziazioni con la Germania chiedendo disperatamente di effettuare la strategia dell'Anschluss). Ma da qualche parte, un giorno, tre giocatori virtuali potranno trovarsi d'accordo e provarla. Quando capiterà a te, ti prego fammi sapere cosa succede (e assicurati che io non stia al contempo giocando con la Francia).

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