Armageddon in Austria

Da DiploWiki.


Articolo di Strategia Classica
Titolo Armageddon in Austria
Titolo Originale rmageddon in Austria
Autore Guy Thomas
I Pubblicazione The Church Mouse No.25 - Febbraio 1985
Traduttore Francesco Conte
Nazioni Austria
Fonte Link all'articolo


Keith Pottage ha richiesto un motivo per cui l'Austria non dovrebbe essere fatta fuori all'istante all'inizio del gioco. Do volentieri la mia opinione, avendo vinto con l'Italia iniziando subito a travolgere l'Austria.

La risposta corta è che è molto difficile che sia conveniente sia all'Italia che alla Russia e alla Turchia, semplicemente perché uno dei tre finisce per forza per essere messo strategicamente peggio degli altri due, e perciò risultare comunque perdente in paragone. Se la povera Austria è attaccata da tutti e tre, almeno uno dei tre è uno sciocco (o un lunatico). Non è che un giocatore sia più vicino alla vittoria semplicemente perché è sparito un avversario; anzi, se permette a 3 deboli vicini di trasformarsi (diciamo nel 1904) in 2 vicini forti, probabilmente è andato nella direzione opposta. Quando un giocatore capisce di ritrovarsi messo peggio (o di essere stato sfruttato), deve fare di tutto per mantenere l'Austria in vita contro l'espansione dei suoi vicini.

D'altro canto, naturalmente, uno degli aggressori potrebbe essere quello più avvantaggiato rispetto ai suoi "compagni di sterminio". Il problema Austriaco è che sembra un obiettivo facile agli occhi dei suoi vicini, ognuno dei quali si vede come il maggior beneficiario dell'invasione. E' un'illusione piuttosto comune nei giocatori poco esperti - e a volte anche in alcuni più stagionati.

Chi sono i vincitori e gli sconfitti in prospettiva? Do la mia risposta, necessariamente generalizzata.

Ltalia è sicuramente vincitrice, anche se il più ovvio degli attacchi sembra non sia più di moda. Le previsioni di guadagno italiane sono ridotte fin dall'inizio, e se l'Austria riesce a prendere forza diventa una potenza in crescita proprio alle porte dell'Italia. Chi altri può attaccare, l'Italia, a parte la Francia che ha comunque un avvertimento 18 mesi prima dell'attacco vero e proprio, e considerando che la celebre Lepanto impiega tre unità in un gambetto super-esteso che lascia Venezia mal difesa? Il primo centro italiano dovrebbe essere Trieste o Vienna. Non c'è bisogno di dire che una tale politica, oltre ad essere pericolosa ed a correre il rischio di un fallimento a causa di una difesa ben riuscita, debba essere gestita attentamente per assicurarsi che altre potenze non ne approfittino guadagnandone ancora di più. Il modo migliore è cercare di spingere le unità Austriache contro Turchia e Russia, militarizzando i Balcani. E' sicuramente preferibile all'estinzione dell'Austria, che darebbe il via libera alla conquista turca.

Anche la Turchia è un potenziale vincitore nel crollo austroungarico, soprattutto in quanto la Serbia è un centro cruciale per un'espansione rapida verso il centro o verso la Romania. Ma la Turchia ha bisogno dell'Austria per bloccare l'espansione italiana, in quanto una terza flotta italiana abbatte completamente i sogni di un mediterraneo turco, rendendo lo Ionio una fortezza insuperabile. La vicinanza ai centri di produzione balcanici (e la loro vicinanza reciproca) consente alla Turchia un notevole guadagno improvviso, piuttosto che una guerra di trincea contro l'Austria (come è invece necessario all'Italia). La Turchia deve stare attenta a non rimanere imprigionata tra due potenze forti (Italia e Russia); quindi è meglio cercare di trovare sbocco a nord, che con l'aiuto austriaco diventa anche facile.

La Russia è la chiave delle fortune austriache nella prima parte della partita, e deve pagare le conseguenze principali dell'aver permesso l'affossamento austriaco. Diversamente dalla Turchia e dall'Italia, non può permetterlo: non tanto per l'Italia, piuttosto lontana per essere un pericolo vero e proprio, ma per la Turchia, che deve essere imbottigliata nei balcani mentre la Russia cresce, e l'Austria è il cuscino ideale. La Russia è troppo estesa all'inizio, con 4 unità e 4 potenze confinanti (considerando anche l'Inghilterra), quindi attaccare l'Austria può essere una tattica suicida. Nel caso del temuto spartimento austroungarico, la parte russa è la peggiore, con pochi guadagni (forse un solo centro, che potenzialmente dura anche molto poco). Perciò, la Russia deve proteggere e supportare l'Austria finché non diventa più forte dei propri vicini a sud. non può sperare di tenere i centri Austriaci finché non sconfigge i turchi, e non può sperare di sconfittere i turchi se permette a loro di espandersi, perché dopo non può più circondarli.

Se l'Austria è demolita all'inizio, è colpa di almeno uno dei suoi vicini che considera un vantaggio la scomparsa di una potenza, che invece porta al suo indebolimento strategico a lungo termine. Il maggior colpevole nel non essere riuscito a tenere in piedi l'Austria, di solito, è la Russia.

Articolo del Gennaio 1985

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